Pronti per la primavera? A me febbraio piace, mi è sempre piaciuto. È corto, svelto, fila via liscio (di solito). A volte regala giornate di sole così limpide, così asciutte e assolate che anche qui sotto le montagne pare di essere al mare.

Il mio piccolo dramma

Dall’anno scorso, però, se dici febbraio tutti pensano all’inizio della pandemia. Uguale: tragedia. Ma a me piace lo stesso. Anche io, peraltro, nell’anno funesto per todo el mundo ho avuto il mio piccolo dramma. Il 20 febbraio 2020 sono caduta (ho anche postato su IG una foto della convalescenza col cerottone): il cane simpaticissimo, molto esuberante e abbastanza criminale di una mia amica, saltellandomi attorno è riuscito ad avvolgere il guinzaglio col quale lo stavo tenendo intorno alle mie braccia, come fossi un cotechino, e mi ha fatta precipitare sul marciapiede di faccia, sbam, sì, un male cane, sei punti sullo zigomo, ancora adesso è ammaccato.

Quindi nei giorni in cui scoppiava l’emergenza Covid in Italia (Codogno, paziente 1, eccetera…) io ero distesa con la borsa del ghiaccio e la faccia tumefatta come se mi avessero presa a botte. Ho seguito le prime fasi della pandemia minuto per minuto dal divano, come fosse una #maratonamentana.

Speranza e profumo di fiori

Non sono grandi ricordi. Ma febbraio mi piace lo stesso, non posso faci niente. Mi fa stare bene scavallare gennaio, specie questo gennaio ancora in cattività, così povero di prospettive, di orizzonti. E dalle finestre aperte, anche oggi che qui a Torino fa brutto, ho l’impressione di sentir arrivare, se non proprio aria di ottimismo, quantomeno profumo di fiori.

A te piace febbraio? Rappresenta qualcosa di particolare per te questo mese? Hai una storia di febbraio da raccontare? Scrivimi a tantestorie@claracaroli.com.