Parafrasando Toslstoj: se vuoi scrivere comincia! Scrivere è facile. Come cantare o ballare. Tutti sappiamo farlo. Basta, appunto, farlo. Senza giudizio, senza paura. Lasciando scorrere l’energia, l’immaginazione, la creatività. Liberando il proprio flow.

Sogni di imparare a coltivare senza patemi la meravigliosa arte della scrittura? Hai una storia da raccontare e non sai che parte cominciare? Vuoi scrivere un romanzo? Vorresti imparare a costruire una trama e creare personaggi credibili? Ho pensato per te il Laboratorio di Scrittura Felice, una serie di incontri che servono a farti costruire un rapporto di fiducia con le parole.

Un rapporto soddisfacente, gratificante. Che ti consentirà di dire le cose che vuoi dire nel modo più diretto ed efficace. Che ti farà capire che le parole ti sono amiche, sono tue alleate. Potrai usarle per ottenere i risultati che vuoi: che sia pubblicare un romanzo di 500 pagine o un post su Instagram.

Chi ha detto che non sei capace?

Non c’è nulla di sovrumano nell’imparare a scrivere. Chiunque può farlo, come chiunque può imparare a cantare o a ballare. Non è richiesta una genialità conclamata e nemmeno una particolare propensione alle lettere. Cosa è richiesto, invece? Apertura, sincerità, voglia di mettersi in gioco. Ma soprattutto: attenzione. Disponibilità all’osservazione e all’ascolto. C’è una vita dentro di noi e una vita fuori di noi. E, per farla breve, porre attenzione alla seconda è essenziale a diventare buoni narratori.

Pronti, via!

Il primo passo è mettersi lì e scrivere. Non importa da cosa cominci. Quel che conta è che la scrittura sia autentica, che dica qualcosa di sincero. Scopo del Laboratorio è fare in modo che il processo creativo sia fluido, allegro, gioioso: in una parola FELICE.

Ti accorgerai così che scrivere fa bene alla salute. Come correre, nuotare o andare in bicicletta. Imparerai soprattutto a fidarti delle parole. Ma anche a non avere paura del giudizio, a non vergognarti di leggere a voce alta quel che hai scritto.

Gli incontri o non servono ad altro che a imparare a scrivere. Eppure nel corso di questo apprendimento potranno verificarsi alcuni fenomeni sorprendenti. Potrà accadere, ad esempio, che la qualità della tua vita e delle tue relazioni migliori. Se sarà così, tanto meglio. Sarà un’occasione di crescita personale.

Spostare lo sguardo.

È necessario innanzitutto un cambio di prospettiva. Non ti chiederò di raccontare i tuoi vissuti, belli o brutti che siano. Non lavoreremo – come fa la scrittura terapeutica – su blocchi, ferite o resistenze. Ti chiederò invece espressamente di puntare l’attenzione da te alla realtà. Di mettere da parte il tuo humus emozionale e occuparti di tutto il resto.

Come risultato, avverrà una magia: spostando lo sguardo all’esterno, vedrai il tuo mondo interiore con maggiore chiarezza. Il potere delle parole.

Un trucco? Concentrati sulla scrittura e non su di te. Crea e trasmetti emozioni più che riversare le tue nelle pagine. Cura gli aspetti del testo più dei tuoi stati d’animo. Seguendo questi accorgimenti ti trasformerai da protagonista del tuo Dramma Personale in osservatore. E così facendo avrai l’occasione di diventare un narratore di storie. E anche, di conseguenza, una persona più consapevole.

Piccole grandi storie

Inventeremo situazioni, immagineremo intrecci, dipingeremo con le parole ritratti di persone reali o immaginarie, viaggeremo nel tempo e nello spazio con la libertà che solo la scrittura consente. Daremo vita a personaggi. Ci alleneremo a raccontare piccole storie che forse diventeranno grandi.

Scriveremo senza stress, senza angosce. Senza l’ansia dell’errore. Scriveremo e basta. Perché non c’è scrivere bene o scrivere male. Non c’è giusto o sbagliato. C’è, semplicemente, scrivere.

La libertà assoluta di creare.

Ci hanno allevati sin dalla scuola a evitare l’errore. Ma nella scrittura felice l’errore non esiste. Al massimo esiste una modalità più o meno utile a dire quello che vuoi dire. Nella scrittura felice, praticata con il mood sereno e aperto con cui si pratica uno sport, la libertà è assoluta. È la libertà della fantasia pura, dove tutto è ammesso perché l’obiettivo non è creare il capolavoro ma imparare ad esprimersi. A trovare la tua voce, il tuo stile, il tuo mood. Quello che fa di te una persona unica, speciale.

Quindi, cosa aspetti? Libera il tuo flow!