Le parole sono generative: creano qualcosa che prima non c’era. Creano realtà. Imparare ad usarle in modo funzionale  è qualcosa di entusiasmante. Produce risultati straordinari. Cambia letteralmente la vita. 

  Succede ad esempio che: 

  • Parlare in prima persona singolare ci rendere responsabili (abili a rispondere) e non vittime delle circostanze.
  • Come direbbe il maestro Yoda di Guerre Stellari: “C’è fare o non fare, non c’è provare”. Perché parole come “provo, tento, credo, spero” indeboliscono l’azione e l’intenzione.
  • E verbi asseritivi come “voglio, scelgo, decido, mi impegno a” fanno viceversa volare l’autostima.
  • Chiedere è un diritto e imparare a farlo in maniera efficace è una sfida importante.
  • Dichiararci vulnerabili non ci rende deboli – al contrario! – e alimenta per di più attenzione, partecipazione ed empatia.
  • Avverbi come “sempre” e “mai” ci complicano la vita (diffidate dalle generalizzazioni…).
  • “Devo” è un verbo pesante, mentre “Voglio” è un verbo motivante: e va usato il più possibile per dare energia alle nostre giornate.
  • La parola “No” è particolarmente potente: ci consente di stabilire i nostri confini. Impariamo ad usarla nel modo giusto, e al momento giusto, e il mondo ci guarderà con stima e rispetto.