Sono una cercatrice di parole. Ho lavorato per venticinque anni come giornalista, nei quotidiani (Repubblica, La Stampa), nel campo della cultura e degli spettacoli. Sono una scrittrice e una life coach. Parole, nella mia vita, ne ho cercate tante. Attraverso il coaching ho scoperto un nuovo modo di usarle. Non per dare notizie o scrivere romanzi: per capire fino in fondo chi sono, cosa amo, cosa voglio. Insomma, dare una direzione alla mia vita. Fino a quel momento ero andata avanti come un treno senza pormi il problema. Da allora, è stata una valanga: ho cambiato lavoro, casa, stile di vita. E la cosa più entusiasmante è che il cambiamento è ancora in atto. Quando si diventa padroni della propria esistenza, ci si prende gusto.

   La mia biografia è piuttosto noiosa: ho cominciato a fare la giornalista dopo il Liceo Classico, e ho sempre continuato. Ho studiato Scienze Politiche, ho fatto la mamma, la moglie, ho viaggiato, ho abitato in campagna, ho avuto diversi gatti, ho due cani. Ma in generale il leit motiv della mia vita è stato sempre questo: scrivere. A parte qualche breve interludio, ho scritto ogni giorno della mia vita.

   Per editori grandi e piccoli, per agenzie pubblicitarie, fondazioni teatrali, clienti privati. Insomma, per svariate committenze. Ma, principalmente, per quello che allora si chiamava Gruppo l’Espresso. Ho abbandonato il lavoro nei quotidiani qualche anno fa, perché non ho più retto lo stress, la pressione, il ritmo frenetico che la tecnologia digitale ha impresso a quello che ho considerato per molto tempo un lavoro bellissimo e che ho amato profondamente.

   Il mio corpo ha detto: basta! E io ho scelto di dargli retta. Non ho smesso di scrivere (sono autrice di un romanzo, La casa dei cuori sospesi, La Corte Editore; e il secondo è in cantiere). E mai smetterò. Scrivere è la mia passione e la mia vita. Che continuo in questo blog. 

Un piccolo spazio nel quale si parla di vita ma anche di crescita personale. Del potere generativo delle parole e di quello ispiratore della Natura