CHI SONO

CHI SONO2020-01-30T18:07:05+01:00

Sono una cercatrice di parole.

Ho lavorato per venticinque anni come giornalista, nei quotidiani (Repubblica, La Stampa), nel campo della cultura e degli spettacoli. Sono una scrittrice e anche una life coach. Parole, nella mia vita, ne ho cercate tante. Attraverso il coaching ho scoperto un nuovo modo di usarle. Non per dare notizie o scrivere romanzi: per capire fino in fondo chi sono, cosa amo, cosa voglio. Insomma, dare una direzione alla mia vita. Fino a quel momento – incredibile, no? – ero andata avanti come un treno senza pormi il problema. Da allora, è stata una valanga: ho cambiato lavoro, casa, stile di vita. E la cosa più entusiasmante è che il cambiamento è ancora in atto. Quando si diventa padroni della propria esistenza, ci si prende gusto.

La mia biografia è piuttosto noiosa: ho cominciato a fare la giornalista a 19 anni, dopo il Liceo Classico, e ho sempre continuato. Ho studiato Scienze Politiche, ho fatto la mamma, la moglie, ho viaggiato, ho abitato in campagna, ho avuto diversi gatti. Ma in generale il leit motiv della mia vita è stato sempre questo: scrivere. A parte qualche breve interludio, ho scritto ogni giorno della mia vita.

Ho abbandonato il lavoro nei quotidiani un anno fa, perché non ho più retto lo stress, la pressione, il ritmo frenetico che la tecnologia digitale ha impresso a quello che ho considerato per molto tempo un lavoro bellissimo e che ho amato profondamente. Il mio corpo ha detto: basta! E io ho scelto di dargli retta. Non ho smesso di scrivere (sono autrice di un romanzo, La casa dei cuori sospesi, La Corte Editore; e il secondo è in cantiere). E non ho alcuna intenzione di smettere in futuro. Ho imboccato una strada diversa: ho studiato, mi sono diplomata nel 2017 fa in una scuola torinese, DURGA, e sono diventata life coach professionista.

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La mia sfida è oggi quella di utilizzare la scrittura e lo storytelling in una modalità nuova, mettendo la mia esperienza di narratrice a disposizione delle persone che vogliano costruire per sé una vita ricca di significato, che corrisponda loro pienamente.

Propongo una serie di attività per lo più in un contesto naturale (nei boschi o lungo il fiume) attraverso le quali ognuno possa cogliere l’opportunità di entrare in contatto con le proprie parti più autentiche, con i propri reali bisogni, desideri, valori. Sotto l’effetto combinato di due grandi poteri, quello generativo delle Parole e quello ispiratore della Natura, un percorso di coaching può diventare un’entusiasmante avventura nel mondo e dentro se stessi.

GIORNALISTA E SCRITTRICE

Ho cominciato a fare la giornalista subito dopo il liceo classico. Fare la giornalista era il mio sogno sin da bambina, quando andavo la notte con mio padre – giornalista pure lui – nella tipografia di Tuttosport a guardare impaginare con il piombo e l’inchiostro, a sentire il rumore delle rotative.

Immagini forti, romantiche, capaci di attecchire nella fantasia di un bambino. Lavorare nel giornale era il mio sogno, scrivere la mia passione. Ho incominciato, come dicevo, subito dopo il liceo, scribacchiando su riviste di calcio e di tennis. Mi sono fatta le ossa con lo sport, come tanti altri colleghi che poi hanno preso strade diverse. La gavetta vera l’ho fatta nei quotidiani: a La Stampa e Stampa Sera, una testata che purtroppo non esiste più, nella cui redazione ho imparato moltissimo. Lì ho incontrato colleghi straordinari, veri maestri con i quali ho avuto il privilegio di lavorare. È iniziata lì, alla fine degli anni 80, la mia avventura nel settore degli spettacoli. Lì mi sono formata, ho messo le basi di quello che sarebbe diventato un percorso più che ventennale.

Quando nell’89 Repubblica ha aperto una redazione a Torino, sono stata assunta. Appena ventitreenne, feci un colloquio con l’allora direttore, Eugenio Scalfari: fu uno dei momenti più emozionanti della mia vita. Nonostante fossi giovanissima, mi affidarono la direzione delle pagine di cultura e spettacoli dell’edizione locale. Avevo del resto maturato una buona esperienza a Stampa Sera. Ho lavorato molti anni anni come redattrice a Repubblica, poi ho interrotto l’impegno a tempo pieno per dedicarmi alla famiglia e ho ripreso in seguito come collaboratrice fissa, sempre nel mio settore di riferimento. Il rapporto con il giornale si è interrotto definitivamente cerca un anno fa.

Anche le grandi storie d’amore, a un certo punto, possono finire.

Del lavoro di giornalista, più della cronaca, mi ha sempre appassionato la ricerca di personaggi e di storie. Più il racconto del resoconto. Ho avuto la fortuna di incontrare ed intervistare persone straordinarie. L’esperienza, dal punto di vista umano, è stata ricchissima.

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La mia passione per la scrittura non poteva non trovare sbocco in un libro. Da molto tempo desideravo pubblicare un romanzo. L’ho fatto l’anno scorso, con una storia che mi ha accompagnato, incompiuta, per una lunga parentesi della mia vita, è cambiata e cresciuta con me, prima di realizzarsi compiutamente in un prodotto editoriale. Il romanzo si intitola

La casa dei cuori sospesi, La Corte Editore, è uscito nel maggio del 2018 ed è reperibile nelle librerie di tutta Italia e negli store online.

Se vuoi acquistarlo puoi cliccare qui. E qualche recensione qui, e qui.

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